Il lavoro base della canna
Diamo un’occhiata più da vicino a come mettere in pratica lo Slow Pitch Jigging.
Di sotto la base 1 pitch / 1 jerk, che dovreste imparare per primo. Il ritmo è basilare, 1 pitch per secondo
 1                 1 pitch = 1 giro completo
 1)   Tieni la canna a 90 gradi rispetto alla lenza. Avvolgi di un giro con accelerazione e stop. La   canna si abbasserà dolcemente in tensione e si curverà.  Il jig rimbalza in alto attraverso l’acqua, raggiungendo la velocità massima nel momento in cui smetti di avvolgere.

 

  • Quello che è mostrato qui è 1 Pitch/ 1 Jerk in azione. L’avvolgimento può essere un giro completo, mezzo giro od un quarto di giro. Puoi anche muovere la canna in su ed in giù . Ma fino a quando non diventi familiare al meccanismo di questa tecnica, è meglio fare pratica con la canna in posizione orizzontale.
  • gradi è la posizione standard, se tieni la punta della canna in basso, l’energia di rimbalzo verso l’alto è minore, perciò il movimento del jig più morbido. Se tieni la canna verso l’alto, la risposta è più forte ed il movimento del jig più energico.
2  stai fermo, lascia che la canna rimbalzi verso l’alto
2)   Tieni il mulinello e la canna, lasciando che la canna riporti la punta verso l’alto. Essa rilascia la tensione e frusta il jig. Il jig resta libero essendo carico di energia ed idrodinamica, questo movimento è effettuato in maniera molto differente a seconda della forma e del peso del jig. Alcuni jig scivolano realmente sul lato, altri girano, alcuni rimangono sospesi , vanno su di un lato e poi cadono.

 

  • I jig con il peso al centro si mettono a questo punto in posizione orizzontale. Questo è quello che si cerca di ottenere con lo Slow Pitch. Ed è il momento dell’abboccata, sono i momenti in cui il jig non è in tensione. Il jig è in posizione orizzontale e noi cerchiamo di creare questi momenti per fare in modo che il pesce addenti la nostra esca. Se il pesce abbocca durante lo scivolamento, il pesce viene normalmente allamato dagli ami della testa. Durante la caduta, dagli ami della coda. Il pesce mira a quello che assomiglia alla testa, o  meglio dire, la parte anteriore del movimento, motivo per cui ho deciso di aggiungere l’occhio anche dalla parte della coda del jig, ciò potrebbe creare dei dubbi per sapere dove attaccare il leader ma creerò un articolo apposito per questo nella sezione della descrizione dei singoli artificiali.
  • Il fattore più importante è lasciar fare alla canna  il suo lavoro ( questo fa capire l’importanza dell’attrezzatura nello slow pitch jigging ). La maggior parte della persone cerca di aiutare la canna, ma non fa altro che interferire sul potenziale delle catture. Hai fatto il tuo pitch, aspetta di vedere che cosa succede. L’errore più comune è di abbassare la canna durante un pitch quando la canna sta rimbalzando verso l’alto. Fare così vuol dire cancellare l’effetto frusta della tua canna. Logicamente va bene se è quello che vuoi ottenere, ma devi essere conscio di cosa producono i tuoi movimenti sull’esca, una buona pratica potrebbe essere far lavorare il jig a vista sotto la barca in una giornata soleggiata con acqua bella trasparente e notare cosa succede.  Occasionalmente jerkate molto veloci si rivelano molto efficaci per attirare le tue prede e poi puoi catturarle con un paio di slow pitch subito dopo. Ma se desideri tenere il jig orizzontale, scivolando sul lato, devi enfatizzare  il momento di stop dell’avvolgimento ed aspettare l’azione di reazione verso l’alto della canna, è un gioco di tempistica, non puoi pretendere di essere subito capace, ma se dedicherai tempo e concentrazione arriverai presto ad ottenere ottimi risultati, non è così difficile come sembra.
La canna per lo Slow pitch è fatta di materiale in fibra di carbonio ad alta resistenza intrecciati in modo particolare per avere una azione parabolica di rimbalzo lento.  I fogli sono così sottili e robusti, così la canna si può piegare e rimbalzare indietro lentamente e fortemente con l’intera lunghezza della stessa, la qualità della canna sta nel suo nervo interno, cioè la sua forza di ritorno che deve mantenere in qualsiasi condizione , anche quando si pesca più a fondale con una forte spinta in basso esercitata su di essa dalla colonna d’acqua ( il peso dell’artificiale grava in crescendo più si va a fondo in quanto la maggior pressione fa diventare “negativo” il jig … questo concetto sarà più chiaro a chi ha praticato pesca subacquea)  , inoltre la forza che le correnti esercitano sul trecciato sarà un altro fattore fortemente penalizzante per la nostra canna ( aiutiamola utilizzando trecciati di grande qualità e piccolo diametro es : PE 1.0 , 1.5
3    Lascia  che il jig cada libero (free fall)
3)    Questo è  il seguito dopo il punto 2 :  Quando il jig scivola e perde movimento, inizia a cadere . Anche questo è un momento tipico di un’abboccata. Ci sono un mucchio di nuovi jig sul mercato specializzati nella  “caduta”, fanno ogni tipo di azione, alcuni girano e vibrano, altri saltellano in dietro lentamente, alcuni scivolano di lato. Tutto quello che devi fare è non interferire.

 

Se tieni ferma la canna , non hai tempo per interferire. Ma se inizi a fare azione con la canna, la puoi abbassare per migliorare la caduta. Ovviamente non avvolgi mentre abbassi la canna se desideri che il jig cada. Questa è la maggior parte della tua applicazione tattica, saper valutare quanto tempo di caduta hai nelle tue sequenze.

 

Ricordati della tensione della lenza in discesa. Caduta libera e caduta in tensione , si muovono in maniera diversa. Non si può dire quale sia meglio, perché dipende dal pesce che sta osservando la tua esca in quel momento. Puoi anche fare caduta libera con tensione occasionale. Se sei consapevole di quello che stai facendo e fai dei tentativi durante la pesca acquisirai sempre più informazioni ,anche inconsapevoli, che ti faranno diventare sempre più bravo,  puoi trovare modi differenti fino a quando trovi il movimento del giorno.
 4                   1 pitch = 1 giro di mulinello
4)    questo è l’inizio di un altro pitch. Il tempismo è importante per il flusso della tua sequenza. Giusto prima di sentire il peso del jig sulla punta della canna, tu inizi ad avvolgere. Questo significa che hai annullato la caduta ed il prossimo pitch è ancora molto debole. Se aspetti troppo, allora stai appendendo il jig sulla lenza ed il jig è “morto”!!!!!!!!!!!!!!!!

 

  • Se lasci troppo tempo alla caduta ma vedi che la lenza resta sospesa sulla superficie dell’acqua, è molto possibile che qualcuno abbia preso il tuo jig e sia fuggito. Avvolgi fino a quando non senti peso sulla punta della canna, mantieni e se si muove, ferra con decisione. E’ possibile che il jig sia caduto su qualcosa sul fondo. Accertati sempre che ci sia un pesce prima di ferrare.
  • Come variazione, puoi decidere di non avvolgere in discesa o avvolgere per metà in discesa ed un’altra metà in salita. Se non avvolgi in discesa , la caduta è massimizzata. Ma vuoi avere il massimo della caduta in ogni pitch? Magari no, puoi avvolgere per metà quando abbassi la canna, ed un’ altra metà mentre la sollevi. Il jig scivola di lato e si sospende, poi senza cadere verrà sollevato di nuovo e di nuovo mosso. Puoi aggiungere diverse continui movimenti in salita. Ci sono diverse applicazioni ed è bello combinarle.
 5attendi il rimbalzo del jig
5)   Questa è l’immagine del secondo salto verso l’alto. Spero che tu possa immaginare una continuità con questi disegni.  Una volta che ti sei abituato, inizierai a sfruttare al massimo l’azione della tua canna. Ma raccomando vivamente che all’inizio, tu faccia pratica esclusivamente con l’azione del mulinello . Ci sono così tante cose che si fanno senza sapere che cosa si fa quando si cerca di muovere la canna. Queste abitudini sono dure da cambiare
  • In particolare poi, quando in pesca trovi onda, è importante giocare con il loro ritmo. Puoi sollevare la canna mentre e onde ti fanno salire , ed abbassarla quando queste ti portano in basso, per aumentare l’azione. Oppure puoi fare in modo opposto. Quando ti accorgi che stai facendo un movimento piacevole, normalmente è il momento in cui avrai contatto col pesce. Cerca di essere in sincronia con il mare, fai attenzione a cosa ti trasmette la lenza. Devi essere spontaneo, gioca in modo differente in ogni sequenza. Alla fine dei conti , non si sa mai che cosa fa scattare la reazione del pesce. Non c’è nulla di giusto o di sbagliato, quello che ha funzionato ieri, potrebbe non funzionare oggi. Ma se sei a conoscenza di quello che stai facendo, troverai la sintonia. Più sei consapevole e più ti divertirai
E ora, in conclusione,  l’ultima informazione sulle canne da slow  e un trucco per far rendere al meglio anche quelle di categoria inferiore , la classificazione giapponese delle canne da slow pitch jigging le divide in 3 categorie  :
  • Classe A : lapiù raccomandata , progettate e testate sul campo in tutte le condizioni dai migliori esperti giapponesi dello slow pitch. Funziona nelle condizioni più estreme , ti consente un grande gamma di diverse tattiche di pesca . Esclusivamewnte Made in Japan , di alto costo.
  • Classe B è OK. Progettato e supervisionato da esperti slow pitch, ottime per chi inizia , ma non vuole pagare lo scotto di una lenta progressione a causa di una attrezzatura scadente.   Per lo più made in Japan, costo medio/alto.
  • Classe C , in italia sono le più facili da trovare per via del costo “relativamente contenuto”. Funziona solo in condizioni limitate. Non di produzione giapponese , solitamente Malese o di Singapore ,  può essere utilizzata  in  condizioni, facili e in poca  profondità.
Se avete letto i precedenti articoli :
Tecnica Slow Pitch               https://www.talismanlures.it/13509-2/
e  Caratteristiche degli artificiali           https://www.talismanlures.it/caratteristiche-degli-artificiali/  
avrete ben compreso il motivo per cui una canna di classe C collasserà già in condizioni medie , cioè quando inizieremo a pescare dai 60 mt a scendere oppure in condizioni di forte corrente e con un jig vicino al limite del suo range di potenza massima;
ve ne accorgerete subito perchè guardando i filmati dei maestri giapponesi nella sezione video         https://www.talismanlures.it/video-2/       si vedrà bene  la differenza nel ritorno in posizione della canna dopo il pitch,
delusi dal movimento del jig durante  riprese subacquee (fatte allo scopo di verificare i movimenti con la risposta dell’artificiale) , per meglio comprendere e imparare la tecnica abbiamo provate a jerkare con una canna classe C , nel caso una Plams Metal Witch , utilizzando un subacqueo che riprendeva il movimento del jig  ( chiaramente in basso fondale) ma caricando la canna oltre il suo limite massimo di portata per simulare la condizione descritta in precedenza,
quello che veniva fuori era un movimento di ritorno lento e incompeto dell’artificiale che non ha mai accennato a cambiare la sua posizione verticale ( praticamente saliva e scendeva come un ascensore … un inutile piombo, la fortuna di qualche cattura era dovuta al fatto che gli slow pitch pescano anche in caduta oltre che in jerkata)
occorreva dunque , provando e visionando trovare il modo di far lavorare il jig nella maniera corretta per sfruttare tutte le sue enormi potenzialità, dopo vari tentativi il risultato è arrivato facendo questo movimento :

 

1.       partenza con canna in posizione orizzontale parallela all’acqua : Ore 9
2.       giro veloce del mulinello e in contemporanea alzata della canna in posizione Ore 11
3.       attendere la risposta della canna fino all’esaurimento dell’energia di recupero veros l’alto del jig
4.       abbassare la canna velocemente a Ore 7 per dare la possibilità al jig di avere un inizio di caduta per farlo posizionare in orizzontale , naturalemnete il merito lo avrà l’artificiale per la sua forma ben studiata e calibrata
5.       riprendere dal punto 1 però partendo dalla posizione Ore 7 in cui eravamo rimasti: quindi da Ore 7 a Ore 11 con contemporaneo giro veloce di mulinello….. e così via
 Molti degli articoli che pubblico sono frutto di faticose traduzioni prese dai siti giapponesi , integrate da piccole esperienze personali e di alcuni amici che le condividono con me in animate discussioni; l’obbiettivo non è aver attribuiti meriti che non ho , ma cercare di divulgare al meglio queste tecniche “Japan Style” che mi hanno fatto innamorare;
nuovi metodi di pesca che , credetemi sulla parola , sono davvero estremamente redditizi, unico rimpianto non essermici avvicinato prima , ma …… non è mai troppo tardi 🙂
Egidio
Menu
Call Now Button